Italia (2017-2019, 2025)
Le Aree Protette in Italia (CED PPN 2016-2017, 2019, 2025)
Consistenza, dinamiche e categorie in Italia
Come in Europa, anche in Italia, si registra una crescita continuativa negli ultimi decenni in linea con il trend globale, una consistenza importante delle Aree Protette, un patrimonio integrato di valori naturali e culturali, una ricchezza di territori e paesaggi articolati in categorie di tutela.
Crescono in particolare la categoria dei Parchi Naturali e quella delle Altre Aree Protette, che registrano un significativo aumento negli anni ottanta e novanta, mentre le Riserve Naturali crescono invece in maniera più costante.
Significativa presenza in Europa della categoria V IUCN (Protected Landscapes/Seascapes), categoria non presente nel sistema italiano delle Aree Protette, definito dalla Legge quadro 394/91, presente invece nelle classificazioni nazionali di altri paesi.
Il sistema delle Aree Protette in Italia CED PPN 2025
Aggiornamento 2025
Circa l’11,5% del territorio nazionale*, con i Siti Natura 2000 circa il 22 % Aree Protette terrestri e il 15% Aree Protette marine (Dati MASE 2024)
875 Aree Protette, di cui 843 terrestri con parte a mare, 3.459.367 ha
25 Parchi Nazionali ** (5,1%)
134 Parchi Regionali *** (4,3%)
33 Aree Protette Marine (APM)
147 Riserve Naturali Statali (RN)
364 Riserve Naturali Regionali (RNR)
177 Altre Aree Protette regionali
* (Dati CED PPN su PR e altre categorie in aggiornamento, fonte MASE, ISPRA, Federparchi, fonti dirette)
** Il PN del Golfo di Orosei e del Gennargentu formalmente istituito, ma non ancora operativo per mancanza di accordo tra Stato e regione Autonoma della Sardegna; il PN del Matese istituito in Aprile 2025 (87.000 ha, Molise e Campania), quale ampliamento del Parco Regionale del Matese, non inserito in cartografia); il PN del Matese istituito in Aprile 2025 (87.000 ha, Molise e Campania), quale ampliamento del Parco Regionale del Matese, non inserito in cartografia)
*** Per quanto riguarda i PR o assimilabili la rilevazione del CED PPN in aggiornamento si discosta leggermente e conta 158 Parchi Regionali o assimilabili già al 2029, Report per INU Rapporto dal Territorio INU 2019) fonte MASE, ISPRA, Federparchi, fonti dirette)
(Elaborazione CED PPN 2025, Dati MASE 2024, ISPRA 2024, 2025, Federparchi, fonti dirette)
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Aggiornamenti precedenti
Aggiornamento 2019
- 872* Aree Protette (Parchi Nazionali, Parchi Regionali, Riserve naturali, Monumenti naturali, altre categorie di Aree Protette….) che coprono circa l’11 % del territorio nazionale
di cui:
- 25 Parchi Nazionali 5 % (Fonte EUAP 2010, EEA 2016, ISPRA 2017)
- 134 Parchi Regionali 4% (Fonte EUAP 2010, EEA 2016)**
Le due categorie, PN e PR, coprono pertanto complessivamente il 10,7% del territorio nazionale e rappresentano una parte più che consistente del territorio protetto nazionale (80%).
* Ad esclusione l’area marina protetta “Santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo”, che, da sola, interessa una superficie di ben 2.557.258 ha
** La rilevazione curata del CED PPN si discosta leggermente, per quanto riguarda i Parchi naturali regionali o assimilabili (PR), dai dati del Ministero (MATTM) inviati all’EEA per l’aggiornamento 2016, in quanto segue criteri diversi da quelli definiti dal Ministero. Secondo i dati in aggiornamento e i criteri di selezione del CED PPN, i Parchi naturali di livello sub-nazionale (PR) risultano 157, con una superficie di 1.632.343 ha e con un’incidenza territoriale pari al 5,3% (rispetto al 4,3% come da fonte EUAP 2010); va segnalato che tra i PR in più conteggiati dal CED PPN, 5 sono classificati dal Ministero nella categoria “altre aree naturali protette regionali” e non in quella “parchi regionali”, 2 sono Parchi naturali regionali di più recente istituzione (Sardegna, 2015), i rimanenti non risultato compresi nell’elenco del Ministero.
La pianificazione dei Parchi naturali in Italia (CED PPN 2016-2017,2019, 2025)
Aggiornamento 2025
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Alla crescita delle Aree Protette è corrisposto il crescente ricorso alla pianificazione, che da tempo si affermata in tutti i paesi europei come strumento ordinario di gestione dei Parchi Naturali. Già al 2010 in Europa circa il 50% dei Parchi naturali risultava dotato di piano del parco (variamente denominato) in vigore.
Le esperienze europee di pianificazione riflettono approcci e modelli diversi in relazione ai differenti ambienti e contesti, assetti legislativi ed istituzionali e dalla cultura pianificatoria dei singoli paesi.
Stato di attuazione della pianificazione dei Parchi naturali in Italia (CED PPN 2016-2017,2019)
Parchi Nazionali istituiti: 25 (CED PPN 2019)
- 10 PN hanno il piano in vigore,
- 6 PN hanno il piano adottato
- 7 PN hanno il piano redatto o in corso di elaborazione
- 2 PN risultano senza piano del parco: (Gennargentu e Golfo di Orosei, Isola di Pantelleria)
Per quanto concerne i Parchi Nazionali (maggiormente critici, rispetto ai Parchi Regionali, in tema di ritardi nell’iter di approvazione degli strumenti di gestione), si registra, rispetto allo stato di fatto di circa una decina di anni fa (Rapporto dal Territorio INU 2007), un avanzamento significativo rispetto al 2007 quando solo il PN delle Dolomiti Bellunesi era dotato di piano in vigore (2000)
Parchi Regionali (o di livello sub-nazionale) istituiti 143 (MATTM), 157 (CED PPN 2016-2017, 2019)
- 50% ha il piano in vigore, il 25% in formazione
CED PPN 2019